insufficienza venosa cronica

Gambe gonfie e stanche: prevenire e curare l’insufficienza venosa

Che cos’è l’Insufficienza Venosa Cronica?

L’ Insufficienza Venosa Cronica (IVC) è una condizione clinica assai rilevante sia epidemiologicamente che per le sue ripercussioni socio-economiche. E’ caratterizzata da: familiarità; prevalenza netta nel sesso femminile nella quinta-sesta decade e nel tipo mediterraneo; alcune occupazioni che obblighino alla prolungata stazione eretta o seduta e certi ambienti abitativi-lavorativi in ambiente caldo, specie con il surriscaldamento diretto alle gambe; la stagionalità; la sedentarietà, il soprappeso corporeo; alcune terapie ormonali, corticosteroidee e all’uso di indumenti attillati e costrittivi o di certe calzature con tacchi altissimi magari a spillo o piatte.

Come si manifesta l’IVC?

La IVC presenta un quadro clinico cronico e polimorfo: l’edema (gonfiore) degli arti inferiori specie della caviglia e gambe, la comparsa di teleangectasie capillari e di varici o vene varicose, fino alle lesioni eczematose ed alle iperpigmentazioni (alterazione brunastre del colorito della cute) e all’ulcera.

Spesso la IVC rimane asintomatica a lungo o paucisintomatica (lieve fastidio alle gambe) poi possono comparire o coesistere diversi sintomi quali: gambe stanche e pesanti specie alla sera o in estate, dolori e bruciori o prurito, crampi notturni, dolore e fastidio specie in vicinanza di fonti di calore e in particolare lungo il decorso della vena varicosa (flebodinia), dolori che aumentano in piedi o da sdraiati e calano camminando, irrequietezza delle gambe. Morfologicamente possono comparire sulla cute delle venule bluastre reticolari, vene varicose rettilinee o serpiginose, le teleangectasie o “capillari”, ciuffi di capillari a ventaglio, scurimento bruno-bluastro della cute, eczema con vescicole cutanee od arrossamenti spesso gemente siero; oppure cute indurita, spessa e molto fragile, fino all’ ulcerazione.

Cellulite e cattiva circolazione

Esiste infine un quadro clinico particolare e femminile: la Cellulite o PEFS intimamente legata alla IVC, essendo questa strettamente correlata alle alterazioni della microcircolazione veno-linfatiche. La cellulite, edematosa o fibrosclerotica, va trattata come un sintomo-quadro clinico della IVC.

Trattare l’IVC

E’ importante pertanto riconoscere la IVC, prevenirla se si può e curarla.

E’ necessario adottare un corretto stile di vita: svolgere regolare attività fisica non agonistica; adottare una dieta bilanciata ed assumere almeno 1,5-2 litri di liquidi al giorno, prevenire il sovrappeso; usare indumenti comodi e non costrittivi e calzature idonee (ideali i 3-4 cm di tacco, largo, possibilmente con scarpa a pianta larga e punta arrotondata o quadra) ed un eventuale supporto plantare idoneo (plantare Flebologico od ortopedico); basilare è l’uso di collant o calze elastiche terapeutiche; collateralmente massaggi linfodrenanti ed altri trattamenti estetico-medicali-termali.

Trattamento chirurgico o medico?

La cura delle varici ed IVC è chirurgica nei casi più eclatanti, più spesso medica e conservativa, ovvero con i farmaci e con l’uso della calza elastica. La terapia farmacologia (Bioflavonoidi, Triperteni, Fibrinolitici, Eparinici ed Eparine BPM) mira a proteggere la parete venosa, migliorare il ritorno venoso, il drenaggio linfatico e la microcircolazione, ridurre la permeabilità capillare, l’edema e l’infiammazione locale.

La calza elastica o terapia elasto-compressiva è alla base della cura della IVC. Si tratta di calze elastiche speciali con compressioni centripete variabili a seconda del quadro clinico del paziente. I BEA o Bendaggi elasto-adesivi vengono usati nella cura delle sindromi postflebitiche, delle lesioni dermo-ipodermitiche ed ulcerose, applicati dallo Specialista e rinnovati periodicamente secondo indicazione. Nel trattamento dei capillari locali e delle flebectasie citiamo la Scleroterapia o terapia Sclerosante, l’iniezione intravenosa di sostanze che “chiudono”, “trombizzano” la vena o capillare o ne riducono sensibilmente il calibro e quindi migliorano l’estetica e la funzionalità.

Nel caso della cellulite, sono indicati i farmaci bioflavonoidi coadiuvati dalla calza elastica e da metodiche più strettamente estetiche quali la mesoterapia (microiniezioni intradermiche locali di sostanze flebotoniche-trofiche, lipolitiche, antiedemigene), massaggi linfodrenanti, la Carbossiterapia, l’Endermologie, LPG System, la Pressoterapia, la Crioeletroforesi.

Non entreremo in questa sede nel merito delle tecniche chirurgiche, tradizionali ablative come lo Stripping, l’ASVAL, o Endovasali come LaserClosure, Radiofrequenza, l’Ecosclerosi Emodinamica Conservativa.

Un ruolo fondamentale riveste pertanto la visita specialistica dal Chirurgo Vascolare Angiologo che opportunamente potrà prescrivere un Ecocolordoppler necessario nella stadiazione della malattia varicosa e trombotica venosa, come nel pre-intervento chirurgico e sclerosante.

La IVC, le varici e la Cellulite vanno pertanto affrontate e curate “alla radice”, mediante un’efficace prevenzione e trattandone i sintomi acuti come quelli cronici. Spesso gli interventi terapeutici (come la sclerosi, la mesoterapia, la stessa terapia farmacologica ed elastocompressiva) sono sintomatici ed avranno esito soddisfacente, ma non risolutivo della patologia. L’obiettivo terapeutico resta pertanto il miglioramento della qualità di vita e la prevenzione delle complicanze e dell’evoluzione peggiorativa.

A cura della Dott. Michela Pace